3rd day: Blarney Castle

Lunedì 9 Agosto 2010

La sindrome del lunedì, quando sei in vacanza, è praticamente inesistente ^_^. La giornata inizia con la prima colazione irlandese. La breakfast room del nostro B&B è veramente molto Irish, in stile con tutto il resto della casa, comunque molto carina.

Il tempo è splendido, si rannuvolerà solo mentre siamo sulla cima del castello ma è tutto molto passeggero. Arriviamo al Blarney Castle praticamente per primi, la biglietteria è ancora chiusa.

Tanto per cambiare… metà del castello è in ristrutturazione. Il che significa impalcature, travi, tralicci, teloni. Uno strazio per la già non eccellente fotografa che si trova a dover fare foto a metà per evitare certi scempi.

 

La foto qua sopra è tratta dal sito internet del Blarney Castle. Praticamente le impalcature ricoprivano tutto quello che si vede in questa immagine: torre rotonda, tre facciate del castello… una tragedia. Comincio anche un po’ a preoccuparmi per questi “lavori in corso” che sembrano perseguitarci…

Comunque le Dungeons sono visitabili, la Watch Tower anche.

Raggiungiamo i Battlements, per poi entrare nel castello vero e proprio e andare a baciare la Blarney Stone

 

La Blarney Stone è famosa in tutto il mondo perchè, secondo la leggenda, chiunque la baci riceve il dono dell’eloquenza, dell’adulazione, del raggiro… in sostanza, il dono di riuscire a fare la supercazzola ^_^… se Emanuele è andato via spedito, io ero leggermente disgustata e ho preferito evitare. Chiaramente non si possono fare foto mentre si bacia la pietra ma abbiamo documentato tutto su video…

La pietra si trova in cima al castello e la scala per raggiungerla non è delle migliori, ma cosa non si fa per ammirare il panorama…

La visita al castello si conclude e iniziamo a girare per il parco. Il parco di Blarney è enorme ed è sostanzialmente diviso in tre grandi sezioni: il giardino del Blarney Castle, il giardino della Blarney House e il Rock Close.

Percorriamo la strada per raggiungere la Blarney House, passando per il giardino del Blarney Castle, dove ci sono piante bellissime.

La Blarney House è un edificio molto bello, con vista sul Blarney Lake, ma la prima visita guidata disponibile è solo dopo un’ora e quindi decidiamo di non visitarla internamente, preferendo spendere più tempo nel Rock Close.

Naturalmente anche la Blarney House ha il suo parco attorno, molto più grande di quello del Blarney Castle.

Nel parco trova spazio anche un giardino, non particolarmente fiorito ma originale, con i suoi “herbaceous border and climbing plant wall”.

Tuttavia, quello che rende Blarney un posto che merita davvero di essere visitato è il Rock Close, un giardino di piante fiori e rocce che da solo vale il prezzo del biglietto d’ingresso.

La prima delle rocce che si incontrano seguendo il percorso segnato è la Waterfall, immersa nel giardino acquatico che si può attraversare camminando su passerelle in legno sospese. Sempre nel giardino acquatico, si trova il Dolmen, pare che attraversarlo porti fortuna. Siamo scettici ma non possiamo esimerci.

La vera magia del Rock Close però sta nel “Wishing Steps”.

Secondo la leggenda (Blarney è un posto pieno di leggende), chiunque sia in grado di salire gli scalini e scenderli al contrario, ad occhi chiusi, pensando a nient’altro se non al desiderio che si sta esprimendo, vedrà il suo desiderio avverarsi entro l’anno.

E non è facile!! Gli scalini sono sconnessi, molto lisci, la tentazione di aprire gli occhi è molto forte e praticamente impossibile concentrarsi su un desiderio, dimenticandosi di cosa si sta facendo… per aspera ad astra, dicevano già gli antichi.

In cima ai Wishing Steps, si trova la Witch’s Kitchen. Sempre secondo la leggenda, a Blarney si aggira una strega e questo angolo tra le rocce è la sua cucina.

E siccome le leggende hanno sempre un fondo di verità, ecco la Strega di Blarney.

Si dice che la Strega di Blarney viva di giorno all’interno della Witch Stone e che lasci la pietra solo dopo il tramonto.

Nel Rock Close poi si incontrano altre costruzioni e altri siti più o meno leggendari, l’ultimo dei quali è il Fairy Glade, la Radura delle Fate.

Ed, effettivamente, tra tante streghe e druidi e celti, non potevano mancare le fate, che sono le figure mitologiche più irlandesi che esistano.

Si conclude quindi la mattinata a Blarney e siccome non è molto tardi ci mettiamo in macchina per raggiungere la prossima meta.

Alice & Emanuele

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